Dinamiche Relazionali Disfunzionali Sostenute da Benefici Secondari Inconsci

Modificato da: Olha Yos

Molte coppie mantengono schemi relazionali logoranti e disfunzionali, dinamiche che, pur generando infelicità, sono sostenute da benefici emotivi nascosti, definiti come guadagni secondari. Lo psichiatra e psicoanalista Vittorio Lingiardi, Professore ordinario di Psicologia dinamica presso la Sapienza Università di Roma, ha espresso preoccupazione per la persistenza di queste unioni insoddisfacenti, le quali si protraggono per l'intera esistenza grazie proprio a questi compensi occulti.

Un meccanismo frequente che cementa tale stallo è la competizione simbiotica, nella quale i partner si scontrano implicitamente per definire la realtà del rapporto, spesso assumendo entrambi il ruolo critico genitoriale. Questa dinamica competitiva, analizzata anche nell'ambito dell'Analisi Transazionale (AT), vede i soggetti lottare per la posizione più vantaggiosa all'interno del legame simbiotico, quella di arbitro della realtà. I guadagni secondari rappresentano vantaggi indiretti derivanti dal mantenimento di uno stato di malessere, come l'ottenimento di attenzione focalizzata o l'elusione di responsabilità personali, talvolta attirando figure esterne con un ruolo di sostegno.

In contesti relazionali tossici, gli individui possono interiorizzare modelli disfunzionali appresi nell'infanzia, scambiando per amore dinamiche che assicurano una forma di sopravvivenza emotiva, come nel caso del dipendente affettivo che cerca protezione in una figura percepita come forte. Quando le coppie mostrano una marcata resistenza al cambiamento terapeutico, emerge il rischio di iatrogenesi, un peggioramento della condizione anche in presenza di un intervento professionale, spesso mediato da "giochi psicologici" codificati nell'Analisi Transazionale (AT).

Questi giochi, concettualizzati da Eric Berne, creatore dell'AT negli anni Cinquanta, sono interazioni regolate da norme con una posta in gioco, che garantiscono un tornaconto negativo o riempiono il tempo, fornendo una parvenza di vicinanza senza esporsi ai rischi dell'autentica intimità. La persistenza di questi copioni inconsci, che possono includere il bisogno di "essere perfetti" o "piacere a tutti" (Driver identificati nell'AT), impedisce l'accesso alla spontaneità e all'autonomia, stati essenziali per la salute mentale. In una simbiosi, i partner limitano l'uso dei propri Stati dell'Io (Genitore, Adulto, Bambino), riducendo la capacità di affrontare il presente con razionalità e creatività.

Per interrompere questa spirale autodistruttiva, è fondamentale riconoscere l'esistenza del gioco attivo e individuare il vantaggio secondario specifico ottenuto dal rifiuto del cambiamento, come l'evitamento di un'intimità temuta. Il Dottor Lingiardi, che ha diretto la Scuola di Specializzazione in Psicologia clinica alla Sapienza dal 2006 al 2013, ha contribuito alla comprensione di queste dinamiche complesse. Il percorso verso una connessione più sana esige il rifiuto consapevole di questi copioni disfunzionali ereditati, riportando la responsabilità della trasformazione direttamente sui partner coinvolti per trasformare la relazione in un legame basato su cura reciproca e rispetto.

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Fonti

  • Città Nuova

  • Città Nuova

  • Casa della Madia

  • Anobii

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