Zelenskyy Rifiuta Negoziati a Mosca, Invita Putin a Kiev nel Contesto di Crisi Energetica e Rischi Nucleari

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Il 30 gennaio 2026, il Presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha respinto la proposta del Cremlino di tenere colloqui di pace a Mosca, proponendo in alternativa un incontro a Kiev con il Presidente russo Vladimir Putin. Questa mossa diplomatica si è svolta mentre gli attacchi russi contro l'infrastruttura energetica ucraina continuavano ad aumentare, portando i rischi per la sicurezza nucleare a livelli critici, come discusso in una sessione straordinaria del Consiglio dei Governatori dell'AIEA a Vienna lo stesso giorno.

Zelenskyy ha dichiarato categoricamente che un incontro a Mosca è "impossibile", data la posizione della Russia come nazione aggressore, escludendo anche la Bielorussia come sede neutrale per i dialoghi. La posizione ucraina è supportata da dati sociologici interni; un sondaggio KIIS condotto tra il 9 e il 14 gennaio 2026 ha indicato che il 77% degli ucraini manteneva fiducia nella capacità di resistenza efficace del Paese nonostante le difficoltà.

Le preoccupazioni internazionali per la sicurezza sono state esacerbate da eventi recenti. Il 20 gennaio 2026, bombardamenti russi hanno temporaneamente interrotto l'alimentazione elettrica esterna alla Centrale Nucleare di Chornobyl, un evento che l'AIEA ha monitorato da vicino da quando ha iniziato il controllo delle sottostazioni nel settembre 2024. Il Direttore Generale dell'AIEA, Rafael Mariano Grossi, ha espresso "gravi preoccupazioni per i rischi significativi e crescenti per la sicurezza e la protezione nucleare in Ucraina", affermando che la prospettiva di un incidente è "sull'orlo di diventare realtà". La condizione della rete è stata definita al "peggior stato da quando l'Agenzia ha iniziato il monitoraggio delle sottostazioni nel settembre 2024" dopo attacchi notturni tra il 29 e il 30 gennaio 2026, durante i quali le forze russe hanno lanciato 111 droni da combattimento e un missile balistico.

Parallelamente, il Presidente Zelenskyy ha confermato la politica di ritorsione condizionata di Kiev: l'Ucraina si asterrà dall'attaccare siti energetici russi se la Russia cesserà i bombardamenti sui siti energetici ucraini. Questa dichiarazione segue una richiesta di pausa nei bombardamenti avanzata dall'ex Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il Cremlino, tramite il portavoce Dmitry Peskov, ha fornito conferme limitate, suggerendo che una moratoria potrebbe essere di breve durata e limitata a Kiev. Questo scambio si inserisce nel quadro dei colloqui trilaterali mediati dagli Stati Uniti, il cui primo round si è tenuto ad Abu Dhabi tra il 23 e il 24 gennaio 2026, con un secondo round provvisoriamente fissato per il 1° febbraio 2026.

L'attacco massiccio del 24 gennaio 2026, che ha coinvolto quasi 400 droni e missili, ha lasciato oltre un milione di persone senza elettricità, portando le autorità ucraine ad aprire 1300 "punti di invincibilità" per offrire rifugio dal freddo. Matthias Schmale, coordinatore residente dell'ONU in Ucraina, ha condannato il ciclo sistematico di attacchi come una violazione del diritto internazionale umanitario. L'analisi sociologica di KIIS di inizio gennaio 2026 ha evidenziato che il 69% degli ucraini non confidava in una pace duratura dai negoziati in corso, un sentimento alimentato dal contesto storico degli accordi di Minsk. Analisti come Oleksiy Kopytko hanno identificato la sottovalutazione russa della coesione e auto-organizzazione ucraina come un errore strategico persistente.

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Fonti

  • Al Jazeera Online

  • Bloomberg Business

  • Bloomberg Business

  • Deutsche Welle

  • Caliber.Az

  • The New Voice of Ukraine

  • The Guardian

  • CSIS

  • Ukrainska Pravda

  • The Guardian

  • Reuters

  • Institute for the Study of War (ISW)

  • The Independent

  • The Times of India

  • ISW

  • UN News

  • CSIS

  • IAEA

  • The Kyiv Independent

  • Defense News

  • Atlantic Council

  • The New Voice of Ukraine

  • Gradus Research

  • Kyiv International Institute of Sociology (KIIS)

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