USA Designano Clan del Golfo come Organizzazione Terroristica, Tensione con la "Pace Totale" di Petro

Modificato da: Sergey Belyy1

L'amministrazione del Presidente Donald Trump ha designato il Clan del Golfo, la più grande entità criminale della Colombia, come Organizzazione Terroristica Straniera (FTO) e Terrorista Globale Specialmente Designato (SDGT) il 16 dicembre 2025. Questa misura giuridica impone sanzioni finanziarie e il congelamento dei beni per qualsiasi soggetto o impresa che fornisca collaborazione materiale o logistica al gruppo, noto anche come Ejército Gaitanista de Colombia (EGC).

La designazione statunitense si è verificata in un momento di alta sensibilità per il governo del Presidente Gustavo Petro, il quale aveva avviato negoziati di pace con l'EGC a partire dal settembre 2025 a Doha, Qatar, sotto la mediazione del governo qatariota. Il Clan del Golfo, erede delle smobilitate AUC, è stimato avere circa 9.000 membri attivi, dediti principalmente al traffico di cocaina e all'estrazione mineraria illegale. La mossa di Washington contrasta direttamente con l'approccio colombiano alla sicurezza interna, denominato "Pace Totale".

La tempistica della sanzione è stata interpretata come inopportuna da alcuni analisti. Viviana García Pinzón dell'Arnold Bergstraesser Institute (ABI) ha notato la fragilità legale del processo di pace, sottolineando che, sebbene Trump abbia citato la lotta al fentanyl, il Clan del Golfo è storicamente un attore primario nel traffico di cocaina. La decisione solleva interrogativi sulla prosecuzione dei dialoghi, come ha riconosciuto Álvaro Jiménez, avvocato e capo negoziatore del governo Petro, il quale ha indicato che il Presidente dovrà valutare attentamente l'impatto legale e politico prima di decidere se proseguire i colloqui, pur riconoscendo precedenti di dialogo con gruppi designati dagli USA. Il secondo accordo con il gruppo, firmato il 5 dicembre 2025, prevedeva la creazione di tre zone speciali per l'insediamento temporaneo dei combattenti a partire da marzo 2026.

Christian Chacón Herrera dell'Universidad de Bogotá Jorge Tadeo Lozano (UTADEO) ha interpretato l'azione del Dipartimento di Stato come una chiara pressione politica rivolta alle forze interne colombiane contrarie alla politica di "Pace Totale". Elizabeth Dickinson dell'International Crisis Group (ICG) ha invece ribadito che la qualifica FTO non autorizza un intervento militare diretto statunitense, e che la priorità deve rimanere la protezione della popolazione civile tramite una strategia negoziata, in linea con gli accordi precedenti con l'ELN e le FARC. Il Dipartimento di Stato ha giustificato la designazione definendo il Clan del Golfo un'organizzazione terroristica straniera responsabile di attacchi contro funzionari e civili, minacciando la stabilità regionale.

L'azione si inserisce nel contesto della nuova Strategia di Sicurezza verso l'America Latina dell'amministrazione Trump, influenzata dal "Corollario Trump" alla Dottrina Monroe, volta a ripristinare la supremazia statunitense nell'emisfero occidentale, concentrandosi sulla sicurezza delle frontiere e sul contenimento delle influenze esterne. Precedentemente, il Dipartimento del Tesoro aveva già sanzionato membri di spicco come Alexander Celis Durango e José Miguel Demoya Hernández. La designazione del 16 dicembre 2025 pone il Presidente Petro in un complesso crocevia politico in vista del ciclo elettorale del 2026, considerando che il Clan del Golfo vanta oggi una presenza accresciuta in quasi 300 comuni colombiani rispetto ai tentativi di dialogo falliti in passato.

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Fonti

  • Deutsche Welle

  • EL PAÍS

  • SWI swissinfo.ch

  • La Hora

  • Animal Politico

  • Infobae

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