Matica Srpska Celebra Due Secoli con Mostra "Collezione Artistica" a Novi Sad
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La Matica Srpska, la più antica istituzione culturale, scientifica e linguistica serba, fondata a Pest nel 1826, celebra il suo bicentenario con l'inaugurazione di una mostra di rilievo nazionale. La Galleria della Matica Srpska (GMS) di Novi Sad aprirà al pubblico l'esposizione "Collezione Artistica della Matica Srpska" il 16 febbraio 2026, con chiusura prevista per il 24 maggio 2026. Questa ricorrenza segna due secoli di attività ininterrotta per l'istituzione, che si è trasferita a Novi Sad nel 1864, consolidando la sua posizione come centro intellettuale serbo. La GMS, istituita nel 1847 sotto l'egida della Matica, custodisce un patrimonio artistico che documenta questa lunga traiettoria storica e culturale.
Il progetto espositivo ha ricevuto sostegno finanziario dal Ministero della Cultura della Repubblica di Serbia, evidenziando l'importanza dell'evento. La collezione della Galleria, che copre il periodo dal XVII al XX secolo, comprende migliaia di opere che riflettono le trasformazioni socio-storiche della cultura serba attraverso le epoche asburgica, ottomana e la Serbia contemporanea. Secondo la Dottoressa Tijana Palkovljević Bugarski, direttrice della GMS, l'intento curatoriale è veicolare attraverso l'arte la visione fondativa della Matica Srpska: la promozione e la cura della cultura, della lingua, della letteratura e dell'impresa scientifica serba. Ha sottolineato la capacità dell'istituzione, pur non governativa e senza scopo di lucro, di preservare un patrimonio autentico attraverso periodi di turbolenza storica.
La collezione d'arte fu concepita fin dalle origini per delineare l'identità visiva del popolo serbo, iniziando con la raccolta di ritratti dei fondatori, presidenti, segretari e mecenati. Questo nucleo iniziale è stato arricchito con opere di figure chiave per lo sviluppo istituzionale, tra cui Teodor Pavlović, Milana Savić e Jovan Đorđević. L'esposizione è dedicata alla memoria e all'eredità dei segretari della Matica, con una sezione specifica che ricrea l'ambiente del loro gabinetto, completo di arredi e ritratti. Un segmento visivo di rilievo presenta opere di Vojislav Šikoparić, la cui produzione contribuisce a definire l'identità visiva proposta. La Dottoressa Branka Kulić, Vice Direttrice della GMS, ha richiamato il detto latino "Nomen est omen", suggerendo che la grandezza di queste figure storiche sia intrinseca ai loro nomi, in contrasto con i ritratti anonimi.
L'allestimento commemora il bicentenario anche con opere di protagonisti del periodo post-Seconda Guerra Mondiale, le cui donazioni hanno arricchito il fondo della Galleria, tra cui Lazar e Savet Stojković, Olga e Kosta Milutinović, Sofija Šaškijević, e Suzana e Borivoj Samolovač. L'esposizione include un elemento documentario inedito: il disegno recentemente ritrovato del pittore Miodrag Mihaillović, di cui la Matica detiene circa cinquanta pezzi artistici. La continuità artistica è rafforzata dalla presenza di lavori di artisti contemporanei che hanno risposto al giubileo, come quelli del 2016 legati al motivo dell'alveare e le grafiche del 2024 per il bicentenario del Letopis, la più antica rivista letteraria al mondo con la più lunga tiratura.
Per ottimizzare la fruizione, l'autrice della mostra, Stanislava Jovanović Mindić, ha previsto la creazione di un ambiente immersivo, che include un tour virtuale e un programma di accompagnamento. Questo programma prevede visite guidate a cura dei conservatori nei fine settimana alle ore 13:00 e 17:00, oltre a una guida familiare per introdurre i visitatori più giovani al ruolo cruciale della Matica Srpska.
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