Scoperta Rivoluzionaria: Il Telescopio Webb Individua una Rara Fusione di Cinque Galassie nell'Universo Primordiale
Modificato da: Dmitry Drozd
Una scoperta senza precedenti sta riscrivendo la nostra comprensione dell'universo primordiale. Il telescopio spaziale James Webb (JWST) ha identificato un sistema di almeno cinque galassie in fase di fusione, un evento di una rarità eccezionale avvenuto circa 800 milioni di anni dopo il Big Bang. Questo affascinante aggregato, soprannominato "Quintetto del JWST", offre uno sguardo senza precedenti sui meccanismi di formazione delle galassie massicce e sulla frequenza delle fusioni multiple.
Osservazioni dettagliate, condotte congiuntamente dal JWST e dal telescopio spaziale Hubble, hanno rivelato questo sistema unico, immerso in un vasto alone di gas intercettato dalla Near-Infrared Camera (NIRCam) del JWST. Il quintetto è composto da galassie ad emissione, caratterizzate da intense firme di idrogeno e ossigeno, indicatori di un'intensa attività di formazione stellare. I dati del JWST hanno confermato che queste cinque galassie condividono lo stesso redshift, attestando la loro interazione fisica e distinguendole da sistemi indipendenti.
È stata inoltre osservata una corrente di materiale che collega due delle galassie, simile alle code di marea visibili nel Quintetto di Stephan, un analogo nell'universo locale. Tuttavia, il tasso di formazione stellare nel Quintetto del JWST è significativamente superiore rispetto al suo omologo più vicino. Questo sistema cosmico possiede una massa stellare combinata equivalente a 10 miliardi di soli.
La sua elevata massa e il tasso di formazione stellare suggeriscono che le galassie in fusione potrebbero evolvere in una galassia massiccia quiescente entro 1 miliardo o 1,5 miliardi di anni dopo il Big Bang. Le galassie quiescenti sono quelle che cessano la formazione di nuove stelle, e la scoperta di diverse di esse nell'universo primordiale solleva interrogativi su come abbiano potuto raggiungere tale stadio così precocemente.
La probabilità di individuare una singola fusione di galassie multiple è estremamente bassa, il che rende questa scoperta un evento di eccezionale fortuna. Si stima che solo una frazione molto ridotta, certamente inferiore all'1%, di tutte le galassie sia coinvolta in fusioni multiple. La scoperta del Quintetto del JWST solleva domande cruciali riguardo alla validità degli attuali modelli cosmologici e alla frequenza di questi rari fenomeni. Potrebbe anche indicare l'esistenza di meccanismi cosmici precedentemente sconosciuti che accelerano la formazione e l'aggregazione delle galassie nell'universo primordiale.
L'analisi del JWST, in particolare la sua capacità di osservare nella banda infrarossa, si sta dimostrando fondamentale per caratterizzare questi sistemi distanti e complessi, offrendo nuove prospettive sull'evoluzione cosmica e sulla formazione delle strutture galattiche che osserviamo oggi.
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Fonti
Economic Times
Live Science
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