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Recenti e approfondite indagini archeologiche condotte a Egna, comune situato nella provincia autonoma di Bolzano, hanno portato alla luce gli elementi strutturali di base di un edificio identificato come un annesso della storica stazione di posta romana, la Mansio Endidae. Le ricerche preliminari, effettuate nel 2025 sotto la supervisione attenta dell'Autorità Provinciale per i Beni Archeologici, offrono una nuova prospettiva su quello che fu un nodo logistico fondamentale lungo la vasta rete infrastrutturale dell'Impero Romano durante i primi secoli dell'Era Volgare. Questo ritrovamento costituisce un’occasione significativa per rivalutare il complesso meccanismo commerciale e logistico che sosteneva l'antica superpotenza.
Si ipotizzava da tempo che questa stazione rappresentasse una tappa vitale lungo la via Claudia Augusta, l’arteria che collegava i territori dell'Italia settentrionale con la provincia centrale della Rezia, area che oggi corrisponde alla regione intorno ad Augusta, in Germania. La meticolosa campagna di scavo è stata eseguita dalla ditta specializzata SRA, che ha potuto delineare chiaramente l'impronta dell'edificio: una struttura di 11 metri di lunghezza per 8 metri di larghezza, suddivisa in due distinti ambienti. La costruzione è stata realizzata utilizzando la tipica muratura in opera incerta (muratura a secco) dell'epoca imperiale romana.
La scoperta più rilevante riguarda senza dubbio la funzione specifica di uno di questi spazi. Le evidenze recuperate sono inequivocabili: consistenti depositi di carbone, terra pesantemente bruciata, scorie di fusione metallica e numerosi piccoli attrezzi in metallo, tra cui chiodi a più punte. Tutti questi elementi suggeriscono con forza che l'area fosse adibita a una vera e propria officina metallurgica. Questa concentrazione di residui industriali, collocata in uno strato archeologico stabile e ben conservato, conferma il sito come un centro regionale di produzione e lavorazione dei metalli.
Ulteriori prove sulla complessità della catena di approvvigionamento sono emerse con il ritrovamento di diverse tegole recanti il marchio del produttore AURESIS. Questo fornisce dati concreti sull'origine dei materiali da costruzione essenziali utilizzati in loco. Da un punto di vista strategico, la posizione del sito è di primaria importanza. La struttura appena esposta si trova infatti alla periferia di Egna, esattamente di fronte agli scavi precedenti della Mansio Endidae, indicando un collegamento organizzativo intrinseco tra la stazione principale e questo annesso a vocazione industriale.
I ricercatori ritengono ora che l'impianto metallurgico agisse come un'unità di supporto vitale, incaricata principalmente della fabbricazione e della riparazione dei componenti metallici necessari per la manutenzione della principale arteria stradale romana. Questo ritrovamento eleva la percezione storica di Egna da semplice punto di passaggio a un centro socio-economico dinamico. L'integrazione di questa officina nella nota rete viaria dimostra una capacità di autosostentamento all'interno dell'insediamento. La scoperta sottolinea l'approccio sistemico dell'Impero alla resilienza logistica, convalidando il significato strategico ed economico dell'antica Endidae all'interno del contesto alpino, rivelando una capacità localizzata di supporto e riparazione che era fondamentale per sostenere la vasta portata dell'Impero.
planet-today.ru
Archaeological Discoveries in Egna, Italy: Unveiling a Roman Metalworking Workshop
Excavation of Roman Building in Egna: New Insights into Ancient Mansio Endidae
Discovery of Roman Metalworking Workshop in Egna: Implications for Ancient Economy