Nel tardo novembre 2025, mentre si concludevano i dibattiti alla COP30 di Belém, è emersa una seria preoccupazione per la sicurezza sanitaria delle calciatrici professioniste in Brasile a causa delle condizioni meteorologiche estreme. La partita finale del Campeonato Mineiro Feminino 2025, disputata il 22 novembre, è iniziata alle ore 15:00, un orario che gli specialisti medici hanno identificato come particolarmente rischioso in un contesto di ondate di calore e fenomeni meteorologici intensificati dal cambiamento climatico. Questa situazione evidenzia una discrasia tra le urgenze climatiche internazionali e le pratiche logistiche locali.
Dermatologi e specialisti sanitari sottolineano che l'esposizione solare alle 15:00 espone le atlete a livelli elevati di radiazione UVA e al picco residuo di UVB, aumentando il pericolo di disidratazione severa, scottature e, a lungo termine, patologie oncologiche cutanee. Questa minaccia è aggravata dai dati meteorologici che indicano un riscaldamento accelerato in Minas Gerais, dove la temperatura media è aumentata di 1,1ºC negli ultimi due decenni, con alcune regioni che hanno registrato aumenti anomali fino a 2°C rispetto al periodo 1981-2010. L'analisi della stagione 2025 ha rivelato che 17 delle 21 competizioni del Campeonato Mineiro Feminino sono state programmate con calcio d'inizio alle 15:00, segnalando un fallimento sistemico nell'adeguare i calendari sportivi nonostante gli allarmi medici.
Le giocatrici hanno richiesto posticipi, argomentando che raggiungere prestazioni atletiche di alto livello è fisiologicamente arduo durante le ore di massimo calore, indicando spesso le esigenze dei palinsesti televisivi come principale ostacolo alla modifica degli orari. Parallelamente, il vertice COP30 a Belém ha registrato progressi nell'istituzione del Meccanismo d'azione di Belém per la transizione e un impegno per triplicare i finanziamenti per l'adattamento climatico a 1,3 trilioni di dollari annui entro il 2035, ma non è riuscito a produrre un impegno vincolante per l'abbandono dei combustibili fossili. Questa inerzia globale si riflette a livello statale, dove le richieste logistiche e di trasmissione continuano a prevalere sulle misure urgenti di adattamento climatico e tutela della salute delle sportive.
Il contesto di Minas Gerais è emblematico di questa tensione: lo stato è tra i tre che si sono riscaldati più rapidamente negli ultimi dieci anni, e la capitale, Belo Horizonte, ha registrato aumenti di temperatura fino a 4,23°C sopra la media in alcuni periodi del 2023 e 2024. Affrontare il problema richiede un ripensamento urbano e la mitigazione delle emissioni, poiché gli studi indicano potenziali aumenti fino a 3°C a Belo Horizonte entro il 2050 in assenza di mitigazione. Le atlete, nel bilanciare la carriera con la necessità di evitare colpi di calore, devono gestire protocolli di performance, come l'assunzione di 3-4g di carboidrati per kg di peso corporeo prima del fischio d'inizio, contro condizioni ambientali avverse. La gestione del rischio termico sul campo, dove un atleta percorre in media 10-12 km, è una priorità di salute pubblica che le decisioni di programmazione non possono più ignorare. La COP32, prevista ad Addis Abeba, dovrà affrontare le lacune lasciate da questo compromesso di Belém, mentre il calcio femminile brasiliano attende misure concrete.



