Reliance Industries Riprende Acquisti Modesti di Greggio Russo Urals

Modificato da: Olha 12 Yo

A partire dal 2 gennaio 2026, Reliance Industries Ltd. ha riavviato l'acquisizione di greggio russo Urals, segnando una ripresa cauta dopo una temporanea interruzione causata da un intensificato scrutinio da parte degli Stati Uniti. Questa mossa strategica interviene dopo che Washington aveva sanzionato importanti fornitori russi come Rosneft PJSC e Lukoil PJSC nell'ottobre 2025, un evento che aveva innescato turbolenze nei mercati energetici globali e costretto le raffinerie asiatiche a ricalibrare le loro strategie di approvvigionamento.

La ripresa delle forniture è confermata dall'imminente arrivo di almeno tre petroliere dirette al complesso di Jamnagar della compagnia, trasportando complessivamente quasi 2,2 milioni di barili di Urals. È rilevante notare che il greggio proveniente da questi recenti carichi è destinato esclusivamente al consumo interno indiano, un dettaglio che potrebbe mitigare specifici rischi normativi legati alla riesportazione di materiali soggetti a sanzioni. La pausa nelle importazioni russe da parte di Reliance, il più grande acquirente indiano di greggio di Mosca, aveva causato un calo significativo dei flussi, con le consegne precipitate a circa 270.000 barili al giorno nel dicembre 2025.

In precedenza, Rosneft era il principale fornitore di Reliance nell'ambito di un accordo a termine per un volume fino a 500.000 barili al giorno, un legame che Mukesh Ambani, il miliardario che controlla l'azienda, aveva rafforzato con un contratto decennale prima dell'imposizione delle sanzioni. La resilienza del commercio indiano di greggio russo è evidente, poiché le importazioni totali verso l'India a dicembre erano comunque destinate a superare 1 milione di barili al giorno, alimentate dalla fretta degli acquirenti di concludere accordi prima delle scadenze fissate da Washington per le transazioni con Rosneft e Lukoil.

La ripresa delle forniture da parte di Reliance nel gennaio 2026 è mediata da intermediari commerciali non direttamente sanzionati, tra cui Alghaf Marine DMCC, che ha ottenuto una licenza di trading a Dubai nel maggio 2025, e Redwood Global Supply FZ LLC. Gli analisti prevedono che le forniture russe all'India si riprenderanno gradualmente nel primo trimestre del 2026, sfruttando canali commerciali più complessi per eludere il rischio di sanzioni secondarie statunitensi. Questa strategia riflette la visione generale dell'India e delle sue raffinerie, incluse Indian Oil Corp. e Bharat Petroleum Corp., che considerano l'offerta di greggio scontato vitale per la gestione del bilancio energetico nazionale, cercando di diversificare le fonti oltre il Medio Oriente.

La capacità di Reliance di ripristinare le importazioni, sebbene modeste, suggerisce che il mercato sta trovando un equilibrio operativo per mantenere l'accesso a questa risorsa energetica a prezzo vantaggioso, nonostante la maggiore complessità logistica e finanziaria imposta dalle restrizioni geopolitiche. La pressione di Washington ha costretto Nuova Delhi a ricalibrare le proprie strategie, sebbene il sistema energetico indiano non disponga di alternative immediate per compensare il volume e il prezzo del greggio russo.

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Fonti

  • Bloomberg Business

  • Energy Connects

  • Outlook Business

  • The Federal

  • The Times of India

  • The Indian Express

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