Intensificata la Caccia alle Reti di Spionaggio in Polonia: Due Ucraini Arrestati per Presunti Legami con Mosca
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La sicurezza interna della Polonia è stata nuovamente messa alla prova con il recente arresto di due cittadini ucraini, un uomo di 32 anni e una donna di 34, da parte dell'Agenzia per la Sicurezza Interna (ABW) il 14 ottobre 2025. I due sono sospettati di operare come agenti per i servizi di intelligence della Federazione Russa. Questa operazione si inserisce in un contesto di elevata vigilanza da parte delle autorità polacche sul proprio territorio nazionale.
Le accuse mosse contro i fermati sono di estrema gravità: si ritiene che abbiano svolto attività di ricognizione mirate specificamente alle infrastrutture critiche del Paese, con un focus particolare sui nodi logistici e di trasporto che sono essenziali per convogliare il supporto all'Ucraina. L'intento presunto di queste azioni sarebbe quello di ostacolare i flussi di assistenza internazionale. A seguito delle procedure giudiziarie, un tribunale ha convalidato la custodia cautelare per i due sospettati per un periodo di tre mesi, riconoscendo la serietà delle indagini in corso.
Questo episodio si aggiunge a una serie di operazioni di sicurezza che hanno caratterizzato il panorama polacco negli ultimi mesi. A fine giugno, il Primo Ministro Donald Tusk aveva annunciato l'arresto di 32 individui sospettati di collaborare con i servizi segreti russi, un gruppo che comprendeva cittadini di diverse nazionalità, tra cui polacchi, russi, ucraini, bielorussi e colombiani. Inoltre, nel luglio 2024, è stata istituita una commissione parlamentare per esaminare l'influenza russa e bielorussa nel Paese, segno di una crescente consapevolezza delle strategie di destabilizzazione.
Le indagini dell'ABW sulle tattiche utilizzate da queste reti includono la sorveglianza delle ferrovie e tentativi di incendio doloso contro siti sensibili, tattiche che sono coerenti con le operazioni attive attribuite ai servizi russi nell'Unione Europea. In operazioni correlate, le autorità polacche hanno recentemente arrestato un totale di 55 persone sospettate di agire per conto dell'intelligence russa negli ultimi mesi. Un caso distinto ha visto il fermo di un altro cittadino ucraino di 21 anni il 16 ottobre vicino a Varsavia, con accuse simili e in collaborazione con il Servizio di Intelligence Rumeno (SRI).
L'azione rapida delle istituzioni, inclusa la decisione del tribunale di mantenere la detenzione, segnala una ferma determinazione a proteggere l'integrità delle strutture vitali della nazione. La chiarezza con cui le autorità stanno mappando queste reti operative, che mirano a seminare discordia e ostacolare la cooperazione internazionale, permette di focalizzare le energie sulla costruzione di sistemi di difesa più resilienti e sulla promozione di una maggiore vigilanza interna.
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Fonti
Deutsche Welle
Слово і Діло
ОстроВ
Українська правда
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