Svolta Legislativa in Argentina: La Libertad Avanza Consolida la Visione di Milei

Modificato da: Olha 12 Yo

piccola rana

Il panorama politico argentino ha subito una profonda riconfigurazione in seguito alle elezioni legislative del 26 ottobre 2025. La coalizione di governo, La Libertad Avanza (LLA) guidata dal Presidente Javier Milei, ha conseguito un risultato elettorale di notevole impatto, un vero e proprio voto di fiducia che ne rafforza la traiettoria riformista. Questa affermazione, ottenuta in un contesto di sfide economiche e dopo un periodo di popolarità in calo, segnala una determinazione collettiva verso un cambio di rotta.

LLA ha raccolto il 40,8% delle preferenze, superando nettamente il Peronismo kirchnerista e i suoi alleati, fermi a circa il 24,3% dei voti. Questa dinamica ha permesso a LLA di trasformare la sua presenza parlamentare, aumentando i seggi nella Camera dei Deputati da 28 a 101, rispetto ai 37 precedenti, e raggiungendo 20 seggi al Senato, in aumento rispetto ai sei precedenti. Questo traguardo è cruciale, poiché conferisce alla coalizione la capacità di porre un freno alle iniziative dell'opposizione e di dare maggiore solidità ai decreti presidenziali, superando le precedenti maggioranze qualificate che ne limitavano l'azione.

La vittoria si è estesa a 15 dei 24 distretti elettorali, includendo centri nevralgici come Buenos Aires, Santa Fe e Córdoba, quest'ultima storicamente roccaforte di altre forze politiche. Il Presidente Milei stesso ha definito il giorno come un punto di svolta, promettendo la costruzione di una "grande Argentina" attraverso quello che ha definito il "Congresso più riformista della storia". L'analista economico Juan Massot ha suggerito che, anche con una politica macroeconomica ben congegnata, l'attesa per un miglioramento tangibile nell'occupazione e nei salari reali sarà lunga, richiedendo costante attenzione da parte dell'esecutivo.

L'affluenza alle urne si è attestata al 66% secondo la fonte iniziale, sebbene altre fonti riportino il 67% o il 67,92%, un dato che, pur indicando una partecipazione significativa, rappresenta un calo rispetto ai precedenti appuntamenti elettorali. Dal punto di vista delle relazioni internazionali, il successo ha trovato eco oltre i confini nazionali; il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è congratulato con Milei, affermando che la fiducia riposta nell'amministrazione argentina era stata giustificata dal popolo. È emerso che l'amministrazione Trump aveva condizionato un importante swap valutario da 20 miliardi di dollari al successo elettorale del partito di Milei, con la prospettiva di ulteriori aiuti finanziari.

Questo risultato non è solo una vittoria numerica; è un'affermazione di intenti che pone il governo di fronte alla responsabilità di tradurre il mandato popolare in stabilità concreta. La sfida ora risiede nel navigare le correnti interne e le inevitabili frizioni esterne, trasformando la forza parlamentare in un progresso tangibile per la vita quotidiana dei cittadini, un percorso che richiede una focalizzazione costante sull'obiettivo superiore di riequilibrio e rinnovamento del tessuto economico nazionale.

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Fonti

  • Deutsche Welle

  • Edelman Global Advisory

  • Buenos Aires Herald

  • News Room USA

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