L'Associazione Be Local ha formalizzato un piano strategico quinquennale per riconfigurare l'ex chiesa di Santo Stefano in un Polo Espositivo di rilevanza internazionale. Il programma, attualmente in fase di definizione tramite un Accordo di Partenariato Pubblico-Privato (PPP) con l'Amministrazione Comunale, è esplicitamente orientato al raggiungimento di 50.000 visitatori entro il 2030. Questa impostazione programmatico si distingue dalle precedenti gestioni frammentate, focalizzate su eventi singoli, per garantire invece una promozione stabile e una continuità organizzativa dell'offerta culturale.
Stefano Gribaldo, Presidente di Be Local, ha quantificato l'investimento iniziale stimato per questa fase propulsiva in circa 2 milioni di euro, un dato che evidenzia l'impegno finanziario dell'associazione. La proposta di fattibilità ha ricevuto il benestare della Giunta, sbloccando la successiva procedura di Project Financing, strumento necessario per individuare il partner privato che sosterrà l'accordo quinquennale. Il Project Financing è una tecnica di collaborazione pubblico-privato che consente la realizzazione di opere pubbliche senza oneri immediati per la Pubblica Amministrazione, remunerando l'investitore privato attraverso i flussi di cassa dell'opera stessa.
L'Associazione Be Local Piemonte vanta un curriculum di gestione di eventi di prestigio, incluso un precedente apprezzato evento dedicato ad Andy Warhol. Questo successo pregresso, come confermato da Gribaldo in relazione alla mostra precedente su Caravaggio che aveva venduto quasi 11.000 biglietti, ha fornito la base per le ambizioni future. L'impegno dell'associazione si inserisce in un contesto più ampio di valorizzazione del territorio piemontese attraverso spazi espositivi di alto livello. L'associazione offre inoltre la "Be Local Card" per assicurare agevolazioni e sconti sugli ingressi.
Il calendario espositivo per il 2026 è già stato definito, prevedendo tre mostre principali, ciascuna con una durata programmata tra i tre e i cinque mesi. La prima esposizione, curata dal noto Vincenzo Sanfo, si intitolerà "I Visionari del Surrealismo - da Dalí a Magritte e la Rivoluzione dell'Immaginario" e si terrà da dicembre 2025 ad aprile 2026, presentando circa 80 opere originali provenienti da collezioni private italiane e francesi, inclusi lavori di Salvador Dalí e René Magritte. Vincenzo Sanfo è presidente del Centro Italiano delle Arti e della Cultura di Torino e curatore internazionale.
La seconda proposta per il 2026, in programma da giugno a settembre, sarà "Eroine Irrequiete: Mito, Passione e Resistenza tra Artemisia Gentileschi e Tamara de Lempicka", curata da Pierluigi Carofano. Questa mostra tematica si concentrerà sull'emancipazione femminile attraverso sessanta opere, includendo lavori della pittrice barocca Artemisia Gentileschi. Il trittico espositivo del 2026 si concluderà con la mostra "L'Arte in Tavola: Capolavori da Caravaggio a Banksy", curata da Vittorio Sgarbi, concepita per tracciare un percorso narrativo che colleghi le nature morte caravaggesche alle espressioni contemporanee della street art di Banksy.



