Intensificazione dei Combattimenti a Pokrovsk: La Linea del Donbas al Bivio
Modificato da: Olha 12 Yo
Al 6 novembre 2025, le operazioni offensive russe nella regione di Donetsk hanno subito una marcata escalation, focalizzandosi sulla città strategica di Pokrovsk. Le forze di Mosca hanno intensificato le manovre, ingaggiando combattimenti urbani contro le truppe ucraine. Il Ministero della Difesa russo ha rivendicato progressi territoriali, affermando di aver preso il controllo di diversi edifici residenziali nelle ultime 24 ore, un dato che suggerisce un ritmo operativo sostenuto nell'area.
La narrazione ucraina, sostenuta dal Presidente Volodymyr Zelenskyy, nega con fermezza notizie di accerchiamento, ribadendo che la resistenza è attiva e che le forze di difesa continuano a contrastare l'avanzata nemica. La città, che prima del conflitto contava circa 60.000 residenti, è ora teatro di una lotta urbana intensa che mette a dura prova la tenuta difensiva ucraina nel Donbas. La rilevanza di Pokrovsk è cruciale: è considerata la porta d'accesso alle città chiave di Kramatorsk e Sloviansk, le ultime grandi roccaforti ucraine nella regione.
Analisti esterni indicano che la potenziale caduta di Pokrovsk potrebbe innescare un effetto domino, portando al collasso dell'intera linea difensiva ucraina nel Donbas occidentale e facilitando una proiezione russa verso ovest, potenzialmente in direzione di Dnipro e Zaporizhzhia. Questa dinamica evidenzia come la battaglia attuale sia un punto di svolta per gli obiettivi strategici a lungo termine della Russia nel Donbas. Le stime ucraine indicano una concentrazione di circa 170.000 unità russe nell'area, creando uno sbilanciamento numerico significativo.
Il contesto operativo è aggravato dalle tattiche impiegate. Le forze russe utilizzano spesso l'infiltrazione tramite piccoli gruppi di fanteria attraverso aree coperte e centri residenziali, rendendo complessa l'azione dei sistemi di sorveglianza ucraini. In risposta a questa pressione, l'intelligence militare ucraina (GUR) ha intrapreso azioni non convenzionali; l'operazione del 1° novembre ha visto l'impiego di squadre d'assalto aviotrasportate a bordo di elicotteri UH-60 Black Hawk, coordinate dal direttore del GUR Kyrylo Budanov, con il compito di contrastare le infiltrazioni russe e mantenere aperti i corridoi logistici. Fonti russe hanno successivamente sostenuto che tale incursione sia fallita.
L'importanza di Pokrovsk come hub logistico, con la sua rete ferroviaria e stradale vitale per il rifornimento del fronte orientale, è stata riconosciuta anche in precedenti rapporti. Nonostante la situazione sia stata definita difficile da Zelenskyy, la difesa della città rimane una priorità assoluta per Kiev. Il 2 novembre, lo Stato Maggiore delle Forze Armate dell'Ucraina aveva riportato 95 precedenti ingaggi in combattimento, sottolineando la prolungata intensità del conflitto in questa zona.
Fonti
Deutsche Welle
Reuters
Reuters
The Moscow Times
Ukrainian News Agency
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